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Il progetto ha predisposto un’infrastruttura basata su un’architettura persistente che opera mediante la replicazione dei dati su diversi siti.

L’infrastruttura si compone di 2 siti principali: uno gestito dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, uno dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e da un sito riservato alla copia di emergenza o Dark Archive, gestito dalla Biblioteca Nazionale Marciana. La localizzazione fisica delle macchine che permettono l’operatività dei siti è presso tre differenti data center certificati ISO 27001. Ogni sito è un insieme di nodi di memorizzazione, dove con ’nodo di memorizzazione’ si intende un insieme di elementi accessibile unitariamente in lettura e in scrittura. L’autonomia dei nodi offre indubbi vantaggi dal punto di vista della scalabilità (non ci sono vincoli all'aggiunta di una coppia di nodi nei differenti siti) e dal punto di vista dell'operatività (la disponibilità ad accettare richieste di lettura o di scrittura è distribuita sui vari nodi).

Gli elementi che compongono i nodi sono dei comuni e diffusi personal computer (in versione montabile in rack) dotati di dischi SATA (unità di memorizzazione). L’infrastruttura si basa su sistemi operativi open source (una comune distribuzione Linux) e la replica tra gli elementi e la replica tra i nodi viene gestita dal software di sincronizzazione rsync. Si tratta di soluzioni che non sono in alcun modo vincolanti e che possono evolvere senza implicare il ridisegno dell'architettura. Ogni file è replicato due volte in computer differenti all’interno dello stesso nodo. Anche il Dark Archive contiene due copie del file. Ogni file è dunque replicato sei volte.

 

Alla base del progetto stanno tre fondamentali requisiti:

  • scalabilità: il deposito può essere esteso indefinitamente ed è in grado di raggiungere i suoi obiettivi indipendentemente dalla quantità di dati archiviata
  • affidabilità: il deposito mette in atto tutte le strategie per contrastare i rischi di perdite, corruzione dei dati depositati o di accesso non controllato agli stessi dati
  • economicità: l'efficacia del sistema di deposito (un buon rapporto tra costi e benefici) deve essere basata su costi ragionevoli e sostenibili nel tempo.

 

Questa architettura, basata sulla certificazione ISO 27001 (standard internazionale per un Sistema di Gestione della Sicurezza nelle tecnologie dell'informazione), ha tenuto in considerazione anche DRAMBORA e TRAC per la certificazione dei trusted digital repositories.

 

Altri risultati del progetto:

E’ stata effettuata una valutazione comparata dei principali software di gestione dei repository digitali esistenti. Sono stati presi in considerazione solo i software open source e l’evoluzione dell’attuale software di gestione della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. (Leggi: Lorenzo Mestriner, Confronto fra software per la gestione di Digital Repository, settembre 2006).

 

Inoltre è stata realizzata la valutazione del percorso per la certificazione dei Magazzini Digitali come Trusted Digital Repositories. (Leggi: Ivano Greco, Giovanni Bergamin, DRAMBORA (Digital  Repository Audit Method Based on Risk Assessment), giugno 2008).

Data di inserimento: 15/04/2010
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