
Servizio nazionale coordinato di conservazione e di accesso nel lungo periodo delle risorse digitali
Il progetto Magazzini Digitali, in collaborazione con le Biblioteche Nazionali Centrali di Firenze e Roma e la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, ha terminato la sperimentazione del modello di infrastruttura informatica di storage per la preservazione a lungo termine delle memorie digitali.
A partire da gennaio 2010, con uno specifico finanziamento delle Direzione Generale per i Beni Librari del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è iniziato un ulteriore sviluppo del progetto: il servizio per il deposito legale di contenuti digitali a livello nazionale.
Il progetto prende in considerazione le seguenti risorse elettroniche:
Come ormai ampiamente riconosciuto, la conservazione a lungo termine delle risorse digitali non è solo una questione tecnologica. Le strategie per evitare la corruzione dei bit o l'obsolescenza degli strumenti informatici sono semplicemente una parte del problema. Occorre prendere in considerazione (ma si tratta di un elenco incompleto) la sostenibilità economica, l'affidabilità dei sistemi di deposito, i criteri di selezione di quello che vale la pena conservare, il quadro legislativo, i ruoli e le responsabilità istituzionali.
Il progetto Magazzini Digitali sperimenta su larga scala un’infrastruttura di immagazzinamento e gestione delle risorse digitali affidabile e sicura nel tempo. Il nome scelto, “magazzini digitali”, richiama nel termine “magazzini” i ben noti “magazzini librari” delle biblioteche (si pensi, ad esempio, a quelli delle Biblioteche Nazionali). Come questi ultimi anche i Magazzini Digitali intendono offrire un servizio di accesso nel lungo periodo alle risorse digitali attraverso la predisposizione di una infrastruttura scalabile (che possa crescere seguendo le esigenze e le risorse economiche disponibili) e riusabile (che possa essere riutilizzata in tutti i contesti che richiedano la conservazione di risorse digitali).
L’infrastruttura di Magazzini Digitali è applicabile non solo nel mondo delle biblioteche ma in tutti quei contesti nei quali occorra assicurare l'accesso nel lungo periodo all'informazione in formato digitale. Per conservazione a lungo termine delle risorse digitali si può parlare - nel contesto delle istituzioni della memoria - di un servizio pubblico fornito da depositi digitali accreditati o affidabili (trusted o trustworthy digital repositories). Per servizio pubblico si intende proprio quel servizio che – ritenuto essenziale e strategico da una determinata comunità - è accessibile indipendentemente dalle possibilità economiche del fruitore.
Il servizio pubblico di conservazione delle risorse digitali ha lo scopo di assicurare nel lungo periodo per le risorse digitali depositate:
Durata progetto: dal 2006
Il progetto è cofinanziato dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (BNCF) e dalla Fondazione Rinascimento Digitale.