
L’applicazione Pinakes3 è costituita da quattro componenti principali
Del primo componente, Pinakes3 Applicazione, si descrivono i tre moduli di base attualmente disponibili. Pinakes3 è un’applicazione aperta e modulare, pertanto è possibile aggiungere ulteriori moduli per aggiungere funzionalità specifiche. Ad esempio il modulo/applicazione Pinakes Text l’analisi e la ricerca sui documenti testuali.
P3Admin è il modulo che fornisce l’interfaccia di amministrazione dell’ontologia (o schema), detto anche area gestionale. Consente di leggere e scrivere classi e proprietà, cioè la parte intensionale, per la definizione dei progetti e per la configurazione del Repository. Inoltre permette di definire:
P3Input è il modulo necessario a popolare il modello ontologico (o schema). Il modulo è detto anche area di classificazione. Consente di leggere e scrivere istanze e valori di istanze, di fare, quindi, l’editing dei dati. In quest’area è possibile svolgere le seguenti operazioni:
P3Query, il modulo di interfaccia per la consultazione dei modelli, permette di effettuare ricerche e navigare sia sullo schema che sulle istanze. Tale modulo è detto anche area di interrogazione e di navigazione. Tramite interrogazioni si ha accesso a tutti i dati prodotti, al controllo della pubblicazione dei propri e nel caso si riscontrino errori è possibile, se in possesso dei permessi necessari, ritornare all’area di catalogazione (P3Input) per modificarli.
L'ontologia fondazionale fornisce un modello globale estensibile che raggiungere un livello di generalizzazione sufficiente da consentire all'utente di modellare lo schema dei suoi dati sulla base del quale produrre dinamicamente una applicazione di input e di navigazione.
Quindi, se si ritiene che per i dati posseduti sia sufficiente l'ontologia fondazionale si passa immediatamente alla fase di immissione manuale o importazione automatica dei dati.
L'ontologia fondazionale è una rappresentazione ad albero delle classi minime necessarie per rappresentare un qualsiasi ente della realtà. Per ente della realtà qui si intende un oggetto fisico o logico, di cui è necessario descrivere la semantica. Per far ciò è stata divisa la realtà in quattro classi principali:
Queste quattro classi, a partire dalla radice dell’albero, che è la classe element, appartengono alla superclasse OWR (Object World Reification). Inoltre, abbiamo creato una superclasse per tutte le classi di servizio (RWR ossia Related World Reification) con alcune classi attributive obbligatorie che l’utente può specializzare ai fini di rappresentare al meglio il suo dominio di conoscenza. Da ultimo, poiché la segnica a livello computistico ha un trattamento diverso per ogni tipologia, abbiamo introdotto una superclasse dei cosiddetti tipi primitivi che consta dei seguenti membri: integer (ogni tipologia numerica), string (ogni tipologia alfanumerica), lob (large object es. un file xml), bolean (il tipo boleano, ossia si/no, identificato da un integer 0 oppure –1).
La classe oggetto fisico contiene gli attributi minimi per poter descrivere un qualsiasi ente della realtà di cui si possa avere almeno le seguenti informazioni: l’estensione, la materia (o materie), la proprietà. E questo perché non esiste nella realtà fisica un oggetto che non abbia una possibile misura, non sia fatto di una qualsivoglia materia e che non appartenga a nessuno. Questa regola infatti si estende dal semplice oggetto museale al landscape.
La classe dell’oggetto logico contiene, a livello fondativo, solo il nome descrittivo dell’oggetto stesso. Questa classe è in realtà un contenitore di oggetti semantici ossia di denotazioni che possono riferirsi a concetti, processi etc. Sia l’oggetto fisico che quello logico possono esistere solo in virtù dell’esistenza di un oggetto semantico che ne denoti il contenuto. Infatti, per quanto generica o specialistica possa essere, la descrizione di un ente della realtà è necessaria ai fini della conoscibilità dell’ente stesso.
Perciò la classe degli oggetti semantici contiene come attributi, oltre al descrittore o denotatore (un testo originale oppure una descrizione), anche quelli relativi alla sua localizzazione nel tempo e nello spazio, e quelli relativi alle persone, reali e/o fittizie, che hanno una qualche responsabilità nella produzione dell’oggetto. Questi attributi sono specificati nelle classi appartenenti a quello che sopra abbiamo chiamato RWR. Infatti, questa superclasse contiene un numero minimo di sottoclassi generiche, ad esempio: